Capitolo 4
Cosa accade dopo i fatti
Venerdì, 27 Dicembre 2019
Palermo, Ospedale Villa Sofia
Carmìna “..non c’e la fatta.”
“Solo adesso mi viene consentito di rientrare nella sala e stare qualche minuto vicino alla salma . Frattanto vengono avvisate le forze dell’ordine.”
“Vengo chiamato alla piccola scrivania del dott. I.L. il quale è visibilmente scosso e che per ingannare il tempo mi chiede le generalità complete mie di mia moglie e soprattutto mi pone una serie di domande tendenti ad accertare eventuali malattie sofferte da Carmìna. Riferisco che del passato non so nulla ma da quando ci siamo sposati l’avevo accompagnate a varie visite specialistiche che io stesso avevo insistito per fare in quanto durante la sua permanenza in Italia dal 2005, Lei non avendo alcuna previdenza sanitaria e essendo totalmente occupata con il suo lavoro non aveva avuto l’opportunità di fare.”
=============== approfondimento=============
Così subito dopo l’accaduto, arriva sul posto la polizia di stato che avvisa prontamente il magistrato il quale immediatamente nomina un consulente tecnico d’ufficio.
Il professionista incaricato è il dott. G.B., assistente in fomazione in medicina legale quindi uno specizzando e non uno vero specialista in medicina legale. (1)
“Attorno alle ore 13.00 la salma viene spostata in un’altra sala, trattasi di una saletta adibita ad astanteria barelle ubicata accanto al banco della ricezione del pronto soccorso, evidentemente in quel momento il grande nosocomio non disponeva di un locale idoneo dove eseguire l’esame autoptico, la porta del vano resta frequentemente aperta e il cadavere è così esposto alla vista delle numerose persone che transitano nel corridoio.”
“L’ufficiale di polizia giudiziaria xy inizia a raccogliere sommarie informazioni prima da mia figlia che in un primo momento era anch’essa entrata nella sala ma subito dopo allontanata e rimasta ad aspettare dietro la porta della sala n.1 insieme al marito alla sorella e successivamente a me. Trascorre oltre un’ora e arriva il mio turno. Delle modalità con cui vengono raccolte le cosiddette sommarie informazioni vi racconterò a parte. Comunque per adesso è sufficiente dire che per svolgere, queste operazioni, il funzionario, sovrintendete capo R.S. impiegherà, inspiegabilmente ben oltre due ore e mezza.”
“Conseguenzialmente essendo trattenuto in queste formalità non ho l’occasione di incontrarmi e conferire con il consulente tecnico nominato, dott.G.B, sia pur per un minimo scambio di informazioni.”
“Alle fine di questa attività, uscendo dalla sala e tornando nel corridoio il corpo di mia moglie non era più nella saletta dove si trovava prima e vengo informato che lo avrei trovato, alle fine delle formalità di rito, per l’espletamento delle quali era necessaria almeno un’altra ora, direttamente alla camera mortuaria ubicata al di fuori dell’edificio dove in quel momento ci trovavamo.”
“Mi reco sul posto e attendo l’arrivo di Carmina, dopo un po di tempo vedo arrivare una barella con un corpo interamente coperto da un lenzuolo; è lei, qualcuno mi consegna un documento intitolato “nulla osta per il seppellimento”.
“Per l’amministrazione sanitaria il caso è semplice; il decesso è dovuto a : “arresto cardiocircolatorio, verosimile trauma da incidente stradale” la firma sotto la dicitura “il medico necrospopo” D.V. M.C.”
“Per l’amministrazione giudiziaria non ci sono dubbi le conclusioni sono: “… il decesso sia da attribuisi ad arresto cardiorespiratorio in soggetto con riscontro (esame tc post mortem) di frattura del seno mascellare destro e frattura della parete laterale dell’orbita omolaterale”; la firma è quella del dott. G.B.”
Nei successivi due giorni, essendo le giornate di sabato e domenica, la salma resta esposta, per l’ultimo saluto.
Il lunedì mattina chiusa la bara la salma viene trasferita al cimitero Santa Maria dei Rotoli sito nella borgata Vergine Maria di Palermo e collocata al deposito, dove sostano oltre mille altre bare in attesa di sepoltura la cui data al momento non è programmabile.