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Oggi parliamo di un caso di malcostume in ambito sanitario, cioè del concorso per la copertura di 15 posti per operatore socio-sanitario a tempo indeterminato tramite stabilizzazione indetto dall’E.O. Villa Sofia Cervello di Palermo.

In riferimento a questo ospedale l’ex presidente della regione siciliana Salvatore Cuffaro in una intercettazione telefonica del febbraio 2024 facente parte di una più vasta indagine condotta dei Carabinieri dichiarava al suo interlocutore telefonico che “Villa Sofia ed Enna rispondono a noi”. Nel caso a cui ci riferiamo  la risposta a loro consiste nel favorire l’assunzione di un minimo di tre poi elevato a  cinque candidati  mettendo a cononoscenza dei raccomandati, prima dello svolgimento della prova d’esame, l’elenco delle domande a cui avrebbero dovuto risponde in quella sede.

L’inchiesta dei carabinieri si conclude con la denuncia di Cuffaro e di altre 23 persone coinvolte nel caso a vario titolo.

L’ipotesi di reato viene registrata dalla procura come violazione dell’art.353 del codice penale: Turbativa d’asta.

Iniziato il processo presso il tribunale di Palermo nei primi di settembre accade quanto segue: Cuffaro patteggia la pena con una condanna a tre anni chiudendo in tal modo la sua posizione procesuale.

La Cassazione esclude l’applicabilità della fattispecie di turbativa d’asta ai concorsi per il reclutamento di personale, asserendo che: casi come quelli oggetto del ricorso possono al più essere sussunti nella fattispecie di abuso d’ufficio.

Ma il reato di abuso di ufficio è stato abrogato dalla  Legge n. 114 del 9 agosto 2024 c.d. ddl Nordio, cosicché il fatto commesso non è più sussumibile in alcuna fattispecie di reato.

Ci poniamo una domanda: da questo momento  qualunque candidato di qualunque concorso pubblico potrà rivolgersi al suo referente politico per ottenere l’elenco delle domande che gli verrano formulate in sede di esame senza porsi alcun problema in quanto il fatto non è susssumibile a nessuna  fattispece di reato ?

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Abbiamo più volte ribadito nei nostri precedenti articoli la grave problematica del metodo di reclutamento negli enti pubblici basato sull’appartenenza (politica)piuttosto che sulla competenza (professionale).

Pur ammettendo che l’assunzione  per appartenenza non esclude che il candidato possa avere una sufficiente competenza professionale

Vogliamo sottolineare invece che questa modalità di assunzione è l’unica strada d’accesso che consente ad un candidato incompetente la possibilità di un ottenere una posizione che non è all’altezza di ricoprire data la sua incapacità di superare la prova concorsuale

Ancora più pericolosa è quando questa situazione accade nell’ambito della sanità.

Un incompetente in un ospedale, medico o paramendico in pronto soccorso come in una sala operatoria sono come una bomba innescata che prima o poi esploderà.

Portando dritto dritto  per motivi di incompetenza, pressapochismo, sciatteria ad episodi di errore medico o paramedico che possono causare nei pazienti gravi infermità se non addirittura la morte.

E le vittime ?  Chi sono  le vittime ?Come dice alessandro Manzoni A chi la tocca la tocca . Potrei essere essere io, potrebbe essere qualcuno di voi, o qualcuno dei nostri familiari pensateci questo è un problema da sempre sottovalutato.