Fonte: TGR Sicilia – Giorgio Ruta
Ha un proiettile in testa, ma i medici non se ne accorgono: giallo a Carini
Prima la guardia medica e poi Villa Sofia non l’avrebbero rilevato. La scoperta dopo giorni grazie a una tac dai privati. I carabinieri indagano su una possibile rissa
Aveva un proiettile in testa senza saperlo. Almeno questo ha detto ai medici dell’ospedale Villa Sofia a Palermo un ragazzo di 17 anni di Carini ricoverato nei giorni scorsi: per giorni il proiettile è rimasto nella testa, senza che i medici se ne accorgessero. I carabinieri hanno ricostruito infatti che lo scorso 11 aprile ci sarebbe stata una rissa nel paese palermitano.
Da quel momento la storia diventa complessa: il ragazzo, infatti, si sarebbe presentato con una ferita dietro l’orecchio alla guardia medica di Carini. La lesione era stata suturata senza che i sanitari sospettassero che fosse stato provocata da un colpo d’arma da fuoco. Nei giorni successivi, però, la vittima ha continuato ad avere mal di testa e dolore all’orecchio. Si è quindi presentato al reparto di Otorinolaringoiatria a Villa Sofia a Palermo. Anche lì non era emersa la presenza del proiettile.
Per chiarire la situazione, infine, la famiglia ha accompagnato il giovane a fare una Tac in un laboratorio privato. L’esame ha rivelato il corpo estraneo nel cranio. I sanitari hanno subito allertato le forze dell’ordine. È stato organizzato il trasferimento in ospedale. I medici di Neurochirurgia di Villa Sofia hanno eseguito l’intervento rimuovendo un proiettile probabilmente calibro 9. I carabinieri stanno indagando per scoprire chi abbia sparato.