Il falso portiere di Villa Sofia a Palermo e i posteggiatori abusivi
Fonte: Giornale di Sicilia.it /Davide Ferrara
Potrebbe essere un’unica combriccola con ramificazioni anche in altre zone dell’ospedale a gestire i parcheggi interni di Villa Sofia, trasformati in un vero e proprio pascolo abusivo da circa un anno e mezzo. Una gestione abusiva che potrebbe intrecciarsi con un’altra vicenda finita sotto la lente degli investigatori: quella di un pensionato di 68 anni che si fingeva custode dell’ospedale.
I militari gli hanno sequestrato un tesserino contraffatto con il logo della struttura e un badge che gli consentiva l’accesso alle aree interne.
/Redazione
Si aggirava tra i corridoi del Pronto Soccorso dell’ospedale «Villa Sofia» con l’autorevolezza di chi quel posto lo presidia per lavoro. Peccato, però, che non fosse un dipendente della struttura, né un addetto alla sicurezza autorizzato. I Carabinieri della Stazione Resuttana Colli, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati all’interno delle strutture sanitarie, hanno smascherato e denunciato in stato di libertà un uomo di 68 anni, pensionato, palermitano con precedenti di polizia.
L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre espletava a tutti gli effetti attività di portierato presso i locali del nosocomio. A rendere credibile la sua posizione agli occhi dei pazienti e del personale ignaro, era un kit di «ordinanza» curato nei minimi dettagli: un tesserino identificativo contraffatto completo di fototessera e logo ufficiale dell’Azienda Ospedaliera nonché un badge elettronico, risultato abilitato al comando e all’utilizzo degli ascensori della struttura che gli avrebbe garantito la piena libertà di movimento tra i reparti.
Il materiale, utilizzato per accreditarsi falsamente all’interno dell’ospedale, è stato immediatamente sequestrato. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di falsità materiale commessa dal privato. L’operazione si inserisce nel quadro dei quotidiani servizi di controllo del territorio, volti a prevenire ogni forma di illegalità a tutela della collettività.