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Inchiesta Cuffaro, nuovi indagati per un concorso del quale erano già note le prove. L’assessore Faraoni salva per reato cancellato

L’inchiesta che coinvolge l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro si allarga. Secondo quanto riportato da LiveSicilia, un atto giudiziario del 29 settembre ha aggiornato la mappa degli indagati, facendo emergere nuovi nomi e nuovi filoni investigativi.

Uno dei capitoli più delicati riguarda il concorso per la stabilizzazione degli operatori socio-sanitari (OSS) dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, che — secondo l’ipotesi accusatoria — sarebbe stato pilotato per favorire alcuni candidati.

Il concorso sotto accusa: prove consegnate in anticipo e favoritismi

Gli inquirenti stanno approfondendo la ricostruzione secondo cui la selezione per gli OSS sarebbe stata manipolata. Nell’indagine iniziale risultavano già coinvolti, oltre Salvatore Cuffaro, anche Antonio Iacono, Roberto Colletti, Vito Raso, tutti accusati, a vario titolo, di corruzione e interferenze sul concorso.

Ma ora emergono nuovi indagati, tra cui una candidata intercettata mentre si trovava a casa di Cuffaro. Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata proprio lei a ricevere in anticipo le prove o gli argomenti d’esame, consegnati direttamente dall’ex governatore. Un quadro che, se confermato, configurerebbe un sistema di favoritismi e interferenze volto a orientare l’esito della selezione

Fonte : L’eco del sud / redazione