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Le mazzette per le gare al Civico e a Villa Sofia, scattano 5 arresti e 7 interdittive

Il giudice ha accolto solo parzialmente la richiesta della Procura nell’ambito dell’inchiesta in cui è coinvolto il commercialista Ninni Sciacchitano, per il quale sono stati disposti nuovamente i domiciliari. Divieto di svolgere attività d’impresa per diversi imprenditori campani

Il gip Cristina Lo Bue ha accolto parzialmente la richiesta di arresto per 12 indagati nell’ambito del presunto giro di tangenti per truccare alcune gare al Civico e a Villa Sofia. Il giudice ha infatti disposto i domiciliari per 5 persone, tra cui il commercialista Antonino Maria Sciacchitano, detto “Ninni”, attorno al quale avrebbe ruotato un sistema rodato di corruzione, secondo l’accusa, come già era emerso in una indagine della guardia di finanza dello scorso giugno.

Nello specifico, oltre che per Sciacchitano, gli arresti in casa sono stati disposti anche per l’imprenditore e faccendiere campano Catello Cacace, per Aniello Massimiliano De Marco e per il salernitano Gaetano Di Giacomo, entrambi della Servizi Ospedalieri, nonché per il napoletano Umberto Perillo della Emedical srl. Per il commercialista il gip ha emesso pure il divieto di esercitare pubblici uffici per un anno e per gli altri un’interdittiva di esercitare attività d’impresa per un anno. La Procura aveva chiesto il carcere.

 

Al Rup della gara al Civico, Alba Cristodaro, e al provveditore di Villa Sofia-Cervello, Aldo Albano, è stata inflitta la sospensione dai pubblici uffici per un anno. Per l’imprenditore della Pacifico srl, Umberto Michele Maggio, disposto il divieto di svolgere attività d’impresa per un anno, mentre al salernitano Diego Russo, della Emedical srl, è stato inflitto lo stesso divieto ma per 9 mesi con l’aggiunta dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Divieto di esercitare attività d’impresa per 6 mesi anche per i napoletani della Svas Biosana Giuseppe Valentino ed Enzo Criscuolo. Stessa decisione, ma per un anno, disposta infine per Milko De Seta, campano anche lui e collaboratore della Pacifico srl. Il giudice ha inoltre disposto il sequestro di quasi 50 mila euro.

Come ricostruito dalla Procura Sciacchitano, da membro del collegio sindacale dell’Arnas Civico e da presidente dell’Organismo interno di valutazione (Oiv) di Villa Sofia-Cervello, avrebbe ricevuto soldi – oltre 26 mila euro – per turbare alcune gare e favorire le aziende. Nello specifico, per la Procura, il commercialista avrebbe intascato 10 mila euro per “aiutare”, con la mediazione di Cacace, la Servizi Ospedalieri nell’ambito della gara per il “servizio integrato di sterilizzazione, manutenzione e fornitura in noleggio di strumentario chirurgico e servizi supplementari” al Civico, nuovamente bandita dopo una precedente revoca il 31 marzo 2023.

 

Con le stesse modalità sarebbero state favorite anche la Svas Biosana e la Emedical, che avrebbero fatto avere a Sciacchitano, in almeno tre circostanze, 5 mila, 4 mila e poi nuovamente 5 mila euro, per avere un vantaggio nella procedura del Civico per l’acquisto di un macchinario cardiologico innovativo, distribuito da Emedical. L’indagato, sempre con la mediazione di Cacace e anche di De Seta, avrebbe poi ottenuto anche 2.500 euro dai rappresentanti della Pacifico srl per turbare una gara a Villa Sofia per l’affidamento del servizio quinquiennale di “noleggio, lavaggio e disinfezione biancheria, fornitura divise per il personale e materasseria, gestione guardaroba e distribuzione interna”.

Fonte: PalermoToday – Autrice :Sandra Figliuolo