A.O. Villa Sofia-Cervello. Paziente costretto a rinviare visita ematologica per errore procedurale
Disservizio amministrativo all’interno dell’azienda ospedaliera ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo. Protagonista della vicenda è 70enne palermitano che ha dovuto affrontare un percorso burocratico complesso per una semplice visita ematologica necessaria in vista di un intervento chirurgico di sostituzione della protesi d’anca.
Tutto ha inizio il 28 ottobre, quando il paziente prenota online la visita specialistica, come da prescrizione del medico di base che indicava l’esecuzione della visita entro dieci giorni. L’appuntamento viene confermato per il 6 novembre, in linea con i tempi previsti dalla prescrizione. Tuttavia, qualche giorno dopo la prenotazione, precisamente il 29 ottobre alle ore 9.45, il paziente riceve una chiamata in entrata da un operatore che comunica lo spostamento della visita all’11 novembre, motivando la modifica con la mancanza di disponibilità nei giorni precedenti.
Il paziente fa presente all’operatore che la prescrizione medica riportava chiaramente la necessità di effettuare la visita entro dieci giorni, ma si sente rispondere che non esistono date alternative. Durante la conversazione, il paziente chiede inoltre se fosse necessario aggiornare il documento di prenotazione, emesso con data 6 novembre, ricevendo risposta negativa. Arrivato regolarmente l’11 novembre presso il servizio di Ematologia dell’ospedale Cervello, dove si svolgono le visite ematologiche dell’azienda, il paziente scopre però che il documento non è più valido.
Secondo il personale sanitario, il foglio doveva riportare la data effettiva della visita e quindi essere aggiornato. Verdi è così costretto a recarsi nuovamente al Cup (centro unico di prenotazione) per modificare la documentazione. L’operazione si conclude con un ulteriore disagio: la visita viene posticipata dalle ore 11 alle ore 13. L’episodio, a detta del diretto interessato, mette in evidenza una mancanza di coordinamento e di chiarezza tra gli operatori del servizio di prenotazione e il personale sanitario, con conseguenti ritardi e disagi per i cittadini che necessitano di prestazioni urgenti.
“Non è accettabile – afferma il 70enne – che per un errore di comunicazione interna un paziente debba affrontare ulteriori attese, soprattutto quando il medico prescrive la visita con urgenza e indica tempi precisi”. Il cittadino ha quindi presentato una segnalazione formale alla direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, chiedendo una verifica delle procedure e l’adozione di misure correttive per evitare il ripetersi di episodi simili.
Fonte: Palermo Today/segnalazioni-disservizi