Il giro di telefonate tra politici per le nomine nella sanità, Cuffaro: “Villa Sofia ed Enna rispondono a noi”
Dall’inchiesta dei carabinieri emergono le modalità con le quali, a febbraio dell’anno scorso, erano stati scelti direttori delle Asp e vertici degli ospedali più importanti: non per competenza, ma per appartenenza. L’ex governatore per essere sicuro di piazzare i “suoi uomini” cercava il sostegno anche di vari leader di partito e di parlamentari in carica: ecco chi sono
Un vorticoso giro di telefonate e incontri, coinvolgendo politici a vari livelli, per essere sicuri di piazzare i propri uomini nei punti giusti della pubblica amministrazione e riuscire poi più agevolmente a inserirsi nella gestione di gare e appalti. Nell’inchiesta dei carabinieri del Ros che ha portato la Procura di Palermo a chiedere l’arresto, tra gli altri, dell’ex governatore Totò Cuffaro, del deputato nazionale di Noi Moderati Saverio Romano e del capogruppo della Dc all’Ars Carmelo Pace, emerge una fotografia molto nitida del balletto che si nasconderebbe dietro alle nomine, in particolare quelle nella sanità, che poco sembrano avere a che vedere con meriti, competenze e interesse per il bene della collettività, peraltro in un settore cruciale per i cittadini, ma dove prevalgono sempre logiche di appartenenza.
Fonte: Palermo Today – Autrice: Sandra Figliuolo
Salvatore Cuffaro