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“Mia figlia ha bisogno di un esame con priorità 72 ore, ma a Villa Sofia non si può fare prima di 6 giorni”

Ieri sono andata al Cup dell’ospedale Villa Sofia per prenotare una Angio Tac urgente per mia figlia, con priorità 72 ore. Premetto che il quesito diagnostico è: “Area podiatana triangolariforme con base sul terzo medio diaframmatico nnd”, tradotto, in parole povere, possibile rischio di quadro ischemico. Dopo lunghe discussioni e preghiere, mi danno quasi per gentile concessione la data del 23 luglio, ossia dopo 6 giorni. Chiaramente sono molto arrabbiata e preoccupata. Ma adesso mi domando: se malauguratamente qualcosa non dovesse andare bene in questi sei giorni di attesa, considerato che il medico curante e anche gli specialisti hanno consigliato l’urgenza di tale esame per escludere rischio ischemico. Chi risponde di tale mancanza ? Ovviamente sempre e solo noi genitori, nel vedere a rischio nostra figlia, nel sentici impotenti di fronte a questo pressappochismo da quattro soldi. Davanti a questo scaricabarile, in cui nessuno è in grado di prendersi delle responsabilità.

Purtroppo mia figlia non ha genitori, politici o noti, ma solo dei comuni genitori che non hanno amicizie nella sanità, quindi nessuna raccomandazione, solo la sfortuna di stare male e aver bisogno di un esame. Per questo dunque deve correre più rischi di altri? Si parla tanto di Sanità, ma a chi bisogna rivolgersi in questi casi? Quando il personale addetto in modo superficiale e lapidario ti risponde che non hanno cosa fare? Dove sono i dirigenti sanitari? Quanto conta un medico che valuta l’urgenza di un esame ? Ma per quanto tempo pensate di continuare a prenderci in giro?Mi sento disperata e abbandonata, ma sento che possiamo annegare, perché nessuno ci viene in aiuto. Perché solo se vado a pagare mia figlia potrà fare l’esame immediatamente, e se io non potessi permettermelo? Una comune mortale cittadina di questa decadente e carente Palermo.Fonte: Palermo Today / Segnalazioni / Alessandra